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Veduta di Cori

Latina · 380 m s.l.m. · 04010

Cori

Templi romani e origini volsche

Uno dei centri più antichi del Lazio. Il Tempio di Ercole e il Tempio dei Dioscuri restano visibili nel tessuto urbano. Punto di partenza verso Monte Lupone (sentiero CAI 701).

Abitanti (stima)
10.449
Patrono
Sant'Oliva
Festa patronale
Penultima domenica di giugno
Comunità montana
XIII Monti Lepini Ausoni
volsciarcheologiamedievalenatura

Storia

Cori è tra i centri abitati più antichi del Lazio, con una frequentazione umana documentata da circa 3300 anni. In epoca arcaica era conosciuta come Còra e fu uno dei centri principali del popolo dei Volsci, la tribù italica che per secoli si oppose all'espansione di Roma. Dopo la definitiva romanizzazione nel IV sec. a.C., Còra divenne municipio romano e conobbe un lungo periodo di prosperità testimoniato dai templi e dalle opere pubbliche ancora visibili. Nel Medioevo il borgo si sviluppò attorno all'acropoli, con chiese e conventi che si sovrapposero alle strutture romane. La famiglia Colonna e successivamente i Cenci dominarono il territorio. In epoca moderna Cori mantenne il suo carattere di centro agricolo lepino, con una forte identità comunitaria legata alla patrona Sant'Oliva.

  1. Antichità

    Còra, città dei Volsci

    Cori fu un importante centro volsco. Dopo le guerre sannitiche e la definitiva romanizzazione nel IV sec. a.C., divenne municipio romano. A questo periodo risalgono i due templi ancora visibili: il Tempio di Ercole (II-I sec. a.C.) e il Tempio dei Dioscuri (I sec. a.C.), tra i meglio conservati del Lazio.

  2. Medioevo

    Chiese e conventi sull'acropoli

    In epoca medievale sull'area del tempio romano venne edificata la chiesa di Sant'Oliva (XII sec.), con annesso convento agostiniano. Il centro storico conserva ancora molti edifici medievali. Cori fu feudo dei Colonna e successivamente di altre famiglie nobili romane.

  3. Rinascimento

    Il chiostro degli Agostiniani

    Nel XV secolo, su commissione del Cardinale Guillaume d'Estouteville e di Ambrogio Massari, generale degli Agostiniani originario di Cori, viene realizzato il magnifico chiostro con 27 capitelli marmorei diversi, uno dei capolavori della scultura rinascimentale laziale.

Personaggi

  • Ambrogio Massari1430-1485

    Generale dell'Ordine Agostiniano, committente del chiostro di Sant'Oliva